domenica 24 agosto 2014

da 10 a -10 metri sul livello del mare e ritorno

Ovvero, i nostri 10 giorni da casa all'Olanda :o) SECONDA PARTE 

Se avete perso la prima, eccola QUI
:o)

Per Ferragosto cercheremo i mulini a vento
:o)
Partiamo da Amsterdam, dopo aver fatto spesa, verso la diga che collega Lelystad a Enkuizen, suggestiva strada in mezzo al mare con ponti levatoi alle estremità, e circondata ovviamente da tante pale eoliche.


Anche qui temporale estivo, per fortuna siamo in camper stavolta ;o)
Ma come dicevo, la meta di oggi è Zaanse Schans, per visitare i sei mulini a vento ottimamente recuperati.
Il tempo ci vuole bene, non piove più e il cielo ci regala una bella scenografia di nuvole che sembrano fatte di panna!

Pranziamo ottimamente al D' Vijf Broers con vista sui mulini e sul ponte levatoio, e cominciamo con la visita al sito.

Cominciamo col De Huisman, il profumatissimo mulino delle spezie 


che ci regala un bel video sul recupero dell'area e degli edifici e un simpatico gioco che mette all prova il nostro olfatto.

Compriamo la tipica salsa alla senape -ottima ovviamente!-.

Poi entriamo nel De Kat, la tintoria, saliamo sulla suggestiva terrazza panoramica

e chiediamo di vedere anche il laboratorio dei colori.


L'ultimo mulino che visitiamo è la segheria Het Jonge Schaap 

e ammiriamo le attrezzature in funzione.

Gli ingressi sono a pagamento, 3 euro gli adulti e 1,50 i bimbi da 6 a 11 anni, ma ne vale davvero la pena.
Gli altri mulini purtroppo non sono aperti, ma ammiriamo comunque il pittoresco panorama.



Questo posto è incantevole!

Alle 17,00 risaliamo in camper per avvicinarci a Den Haag, L'Aia
Oggi è stata dura trovare dove fermarsi per la notte: l'area di sosta che ci siamo segnati era deserta e non ci ispirava molto, e altre non erano aree attrezzate come indicato nella app, ma girovagando per la campagna olandese vediamo altre tre cicogne :o)
Alla fine ci piazziamo in un parcheggio vicino a Delft con un altro camper, "sventurato" come noi, sperando che nessuno dica nulla, perchè oltre ad essere tardino comincia pure a piovere :o\

Sabato 16 partiamo alle 9,30 per la città, non sapendo bene se e quanta fila troveremo al Mauritshuis Muesum (viste quelle di Anne Frank e Van Gogh). 

Comincia a piovere... ma per fortuna non c'è fila ed entriamo velocemente.
Scarichiamo la app gratuita del museo con l'audioguida di alcune opere e cominciamo ad ammirarle, insieme all'edificio che le ospita 

Le opere fiamminghe del '600 sono molto realistiche e particolareggiate e piacciono a tutti :o)
Nell'ultima sala si trovano le opere di Vermeer, e ci soffermiamo soprattutto su "Ragazza con turbante" (più conosciuta come "La ragazza con l'orecchino di perla"), che io e Riccardo abbiamo già visto a Bologna

e su "Veduta di Delft", che avremmo visitato nel pomeriggio.

Nel museo è consentito fare fotografie, cosa che mi ha stupita molto.

Soddisfatti, partiamo vero Delft alla ricerca della stessa "veduta", quasi 400 anni dopo, che purtroppo riscontriamo essere piuttosto cambiata...

Però è una deliziosa cittadina con viuzze strette che si affacciano sui canali. Vediamo in bici velocemente le cose principali, fra cui la piazza, un mulino a vento e il centro "Vermeer".

Alle 16 torniamo al camper e ci avviciniamo a Kinderdijk, il tempo è incerto e molto ventoso, per oggi ci regaliamo un po' di riposo.

E' domenica, nella notte il vento è stato molto forte e persiste, andare ai mulini in bici sarebbe molto faticoso, sebbene non siano lontani, così ci avviciniamo col camper.
Il tempo minaccia pioggia battente, è la giornata più brutta che finora abbiamo preso.
Siamo comunque fortunati, prendiamo solo qualche goccia.
Non facciamo visite all'interno dei mulini, ma percorriamo in bicicletta una parte del percorso, lungo circa 7 chilometri, lungo questi canali pieni di ninfee.

I mulini di Kinderdijk sono 19, sono impressionanti perchè le pale arrivano quasi a terra, e alcuni sono molto ben curati perchè sono abitazioni private, peccato solo per il cielo così plumbeo.




Questi mulini sono stati inseriti nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1997, e troviamo anche il logo di National Geographic a sottolinearlo :o)




Non visitandoli all'interno e temendo il tempaccio, ci sbrighiamo abbastanza in fretta, e in tarda mattinata cominciamo il nostro viaggio di rientro, inventeremo le tappe strada facendo, da qui alla bassa Baviera non abbiamo particolari punti di interesse da visitare.

A metà pomeriggio lasciamo definitivamente l'Olanda e i suoi panorami meravigliosi, comincia la risalita della valle del Reno. Riusciamo ad arrivare in tarda serata in un'area di sosta a Baden Baden per la notte.

E' lunedi 18 agosto, il tempo è ancora incerto e cominciamo ad accusare il viaggio in spazi stretti, e comunque non è stata un vacanza rilassante, anche se molto gratificante.
Dopo pranzo dalla strada cominciamo ad intravedere il Lago di Costanza, e finalmente anche un BEL sole convinto!

Ci fermiamo a Lindau, ultima città tedesca, e ci regaliamo un bel gelato e una passeggiata sul lago, approfittando di un meraviglioso tepore scaldaossa!



Alle 18 pensiamo di riprendere il viaggio, la stanchezza si fa davvero sentire e abbiamo voglia di tornare a casa -io soprattutto-, anche se questo sole ci farebbe bene...

Il tratto austriaco lungo il lago è davvero breve, ma FINALMENTE riusciamo a fermarci per fotografare le cicogne!

FELICE IO!    ^_^

Questo l'ultimo cielo austriaco

e questo quello svizzero

Il resto del viaggio sarà solo pioggia, solo l'Emilia ci regalerà un po' di luce.

A casa, finalmente, martedi 19 agosto, dopo 3150 chilometri e 640 foto da smistare che mi faranno ricordare queste meraviglie!

2 commenti:

Marevan ha detto...

Che bel giro Fede e come l'hai raccontato bene! Complimenti anche per le belle foto ;-)

Federica Forni ha detto...

Grazie mille Marcy, è stato un bellissimo giro!!!
:o)