domenica 5 gennaio 2020

Le Feste

Eccomi a raccontarvi un po' delle nostre Feste!
Riassunto di Natale:

Babbo Natale mi ha portato un nuovo obiettivo per la reflex, AF-S 50mm f/1.8 G, chissà se riuscirò a farne un buon utilizzo... 
per ora la foto di famiglia di rito non mi soddisfa ancora, lo sfondo è troppo bianco e non mi ispira, qualcuno ha idee???

Se a Massimo è arrivata la Sky SoundBox e a Riccardo la Porche della LEGO, Filippo ha ricevuto un regalo molto originale, un buono per una esperienza virtuale nella Bologna Medievale! 
Sul sito de La Macchina del Tempo si possono scegliere più esperienze, noi abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico, anche sotto la pioggia, fra antichi mestieri e botteghe, il volo fra le torri al tramonto, e camminato in notturna (25 minuti a euro 18,00 a persona). 


I personaggi sul percorso parlano con cadenza ovviamente bolognese e danno informazioni sui luoghi circostanti, ma la cosa che ci è piaciuta di più è stata il volo fra le torri, durante il quale ci siamo tenuti stretti stretti alla sedia, perché sembra davvero di avere i piedi a penzoloni nel vuoto! 
Le mie foto sono bruttine e "rubate" perché non sapevo se si potessero fare, e ovviamente non ne ho dell'esperienza in corso, ma QUI trovate un video piuttosto esaustivo. Esperienza DA RIFARE sicuramente, anche perché dietro c'è un lavoro davvero meticoloso e che merita di essere riconosciuto. La Macchina del Tempo, torneremo!

Approfitto del giro in centro per visitare una interessante mostra fotografica allestita in Sala Borsa, Children (ingresso gratuito fino a 12 anni, ridotto euro 8,00 fino a 18, intero euro 10,00 a persona), 

con foto dei maestri fotografi Elliot Erwitt,

Steve McCurry

e Dario Mitidieri.

Mi è piaciuto molto l'allestimento: la sala completamente buia e i pannelli illuminati singolarmente ti fanno davvero ammirare ogni particolare. Se fossi stata da sola, ci avrei passato più tempo, ma come sempre bisogna mediare, e ho dovuto accontentarmi.

Bologna è sempre bella, mi piacerebbe molto viverla di più, ma chissà perché facciamo sempre fatica ad andarci.
Le luci delle Feste la rendono ancora più magica.




Il primo giorno del nuovo anno abbiamo deciso di andare a Bressanone per i Mercatini di Natale. 
La giornata è bellissima, non fa nemmeno tanto freddo (e se lo dico io!!!) e l'atmosfera è sempre quella che ti scalda il cuore.

Siamo arrivati abbastanza presto, le bancarelle non sono ancora tutte aperte, quindi passeggiamo per il paese e visitiamo anche il bellissimo Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano.



Il clima è allietato da musiche con strumenti tradizionali

e abbiamo anche mangiato ottimamente e fatto shopping nataloso ;o)

Abbiamo anche trovato una interessante mostra di Presepi tradizionali e non solo, e all'uscita la piazza ci saluta al crepuscolo magicamente.


Sulla via del ritorno, io e Massimo abbiamo visto una grande scia luminosa in cielo, che abbiamo poi scoperto essere un frammento di meteorite. Sembrava quasi la Cometa dei Magi!

Il 4 gennaio, nel penultimo giorno di apertura, io e Riccardo siamo andati alla Fondazione MAST per la mostra Anthropocene che volevo vedere da tanto e che credo sia istruttiva per tutti.

Riporto dal sito che cosa sia esattamente per non fare errori: Anthropocene è un progetto artistico che indaga l’indelebile impronta umana sulla Terra attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Combinando fotografia, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica, i tre artisti danno vita a un’esplorazione multimediale di grande impatto visivo che documenta i cambiamenti determinati dall’attività umana sul pianeta e ne testimonia gli effetti sui processi naturali.

Le grandissime fotografie meritano e fanno riflettere parecchio. C'era tantissima gente (abbiamo fatto 2 ore e mezza di fila e purtroppo non c'era più posto per la proiezione del film) e non ce le siamo godute appieno, peccato.

Grazie a un tablet, alcune foto sono interattive.


Molto interessante! Se avessi immaginato la grande affluenza nonostante fossero gli ultimi giorni, mi sarei organizzata in un altro modo.
Cercheremo però di vedere la proiezione, magari ci "racconta" qualcosa che ci è sfuggito.

L'ultima sezione, sempre interattiva, ci fa riflettere sulla nostra vita personale: cosa facciamo in concreto per aiutare (o quantomeno non sfruttare più del dovuto) l'ambiente. E qui, con la casa di legno in classe A4 abbiamo ottenuto un punteggio davvero alto!  ^_^

domenica 10 novembre 2019

Gite apparentemente piccole

Ci sono posti, non troppo lontani da noi, che meritano una visita tanto quanto quelli lontani e forse più rinomati. Mi piace molto partecipare a visite guidate: farsi raccontare da persone competenti e preparate, e direi anche appassionate, è sempre coinvolgente e le cose ti rimangono più dentro.

Il 15 settembre ho approfittato dell'apertura del nostro campanile, mi ha accompagnato Riccardo. Non ero mai stata su una campanile, e devo ammettere che non solo Riccardo ha avuto difficoltà con le vertigini... i passaggi stretti e ripidi non mi hanno fatto sentire molto sicura e non sono riuscita a fare belle foto, solo qualcuna per ricordo.



Mi sono anche un attimo arrampicata su un paio di pioli per vedere il panorama, ma sono scesa subito.

Questa la storia: Il campanile come lo conosciamo noi oggi venne realizzato a fine 1800 per compensare la necessità di un luogo degno di una comunità cristiana quale quella di Decima per riporvi le campane. Vi furono molte donazioni che ne sovvenzionarono la costruzione, anche se la fabbrica fu maggiormente finanziata grazie ad un debito contratto dall'amministrazione parrocchiale. 
Allora il campanile montava un castello di 3 campane fuse dalla fonderia Rasori di Reggio Emilia nel 1787. Due di esse sono tuttora conservate nella guglia del campanile e pesano rispettivamente kg.290 e kg.220; vennero usate per scandire le ore dell'orologio fino alla sua elettrificazione.
Nel 1933 sotto la guida spirituale di Don Francesco Mezzacasa vennero fuse dalla storica fonderia bolognese Brighenti in sostituzione del vecchio doppio 4 campane che vi sono tuttora montate: Grossa di kg.913,5, Mezzana di kg.657,5, Mezzanella di kg.444 e Piccola di kg.271. Nel 1937 fu fusa Quinta di kg.390. 
Considerando che il campanile non era predisposto per montare un doppio di tali dimensioni, si dovette attendere fino al 1938 quando, in occasione della visita pastorale, le 5 nuove campane vennero benedette dal vescovo ed in seguito montate sul campanile.
In totale il nuovo doppio costò alla comunità di Decima £.20105.

Ringrazio tantissimo la Parrocchia di San Matteo della Decima per questa preziosa possibilità e Aaron che è stato un'ottima guida e un bravissimo campanaro!


Ieri ho partecipato con mia mamma e mia zia Daniela alla visita guidata al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna organizzata dall'associazione I Love Emilia Romagna (euro 20,00 a persona per visita guidata di circa 2 ore e utilissima radioguida). 
E' davvero difficile riassumere cosa sia la Certosa in poche righe, riporto perciò solo qualche informazione basilare -scopiazzata qua e là-, ma vi rimando a fonti più precise e accreditate di me (ci vuole poco eh!). 
Fu Necropoli Etrusca nel VI-IV sec. a.C., Monastero Certosino dal 1334 al 1796;  il cimitero comunale fu istituito nel 1801. La grande passione della nobiltà e della borghesia per la costruzione dei sepolcri familiari trasformò la Certosa in un vero e proprio “museo all'aria aperta”, e fu tappa del grand tour (una missione nell'Europa continentale intrapresa dai ricchi dell'aristocrazia europea a partire dal XVII secolo e destinata a perfezionare il loro sapere) italiano: la visitarono, fra gli altri, Chateaubriand, Byron, Dickens, Stendhal, Freud. 
Il cimitero accoglie un vastissimo repertorio di opere scultoree e, forse uniche al mondo, di tombe dipinte a tempera e realizzate in stucco e scagliola. 
La Certosa di Bologna si distingue dagli altri cimiteri monumentali europei per la complessa articolazione degli spazi. Dall'originario nucleo si diramano logge, sale e porticati che ricreano scorci e ambienti che rimandano alla città dei "vivi". Anche il porticato ad archi presente all'entrata est, che si congiunge con quello che conduce al santuario della Madonna di San Luca posta sul colle della Guardia, simboleggia questa continuità.
Fra i personaggi illustri ospitati nel cimitero si ricordano: il poeta e premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci, Renato dall'Ara presidente del Bologna FC, il cantautore Lucio Dalla, Giuseppe Dozza sindaco di Bologna, il cantante lirico Farinelli, il politico Marco Minghetti, i pittori Giorgio Morandi e Guido Reni, il compositore Ottorino Respighi, Mariele Ventre fondatrice del Piccolo Coro dell'Antoniano, i fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli, e ovviamente molti altri.
Nel corso del ‘900 diversi monumenti segnano alcuni passaggi della storia nazionale: l‘Ossario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, quello ai caduti fascisti, il Monumento ai caduti in Russia nella Seconda Guerra Mondiale, l’Ossario dei Partigiani.

Questa è la mappa che si trova appesa all'ingresso e anche come volantino.

Sicuramente è una visita che merita di essere fatta con una guida: di ogni angolo si potrebbe raccontare un aneddoto e ogni scorcio manifesta un grande mistero e un grande patrimonio artistico.
Metto qualche foto, purtroppo non ricordo di tutte i particolari.



Monumento Fornasari, figura velata

Monumento Ottani, il piangente

Monumento ai Martiri dell'Indipendenza

Monumento Cocchi nella Galleria Tre Navate

Monumento Montanari, particolare di Mercurio

Monumento Bisteghi








Ho cercato di rimediare alle dimenticanze comprando questo libro (non ce ne sono molti purtroppo), Guida alla Certosa di Bologna. Nonostante sia ben fatta, non è completa, per questo tornerei volentieri per un'altra visita, magari facendo attenzione a più particolari, ma sempre con una guida, perché certi aneddoti sui libri non si trovano.

Grazie mille a Carmen e ai suoi colleghi dell'associazione I Love Emilia Romagna, davvero preparati e ben organizzati. Vi terrò d'occhio per altre iniziative!

domenica 22 settembre 2019

Settembre arriva sempre

...e noi non siamo mai realmente pronti ;o)

Ci aspettano la terza superiore, la quinta elementare, volley e basket, ... 
io speriamo che me la cavo ^_^

domenica 15 settembre 2019

Foto!

Questo settembre mi sono vista con una cara Amica, Barbara, per fare qualche foto insieme nei dintorni, perché bei posti ce ne sono anche qui eh!

Un pomeriggio siamo andate alla Ca' Granda a fotografare il laghetto con i fiori di loto.

Siamo arrivate tardino, ormai erano quasi tutti sfioriti; peccato, ma ci abbiamo provato lo stesso.
Ho provato con le foglie e con le statue quindi... 



e abbiamo sperimentato anche il nuovo acquisto, la lensball, divertente!


Approfittando di un'iniziativa di EmilBanca, invece, siamo andate alla visita guidata di Piazzetta Betlemme, un originalissimo angolo di San Giovanni in Persiceto dipinto dallo scenografo Gino Pellegrini.
Ho cercato qualche riflesso nelle vetrate e nella lensball



mentre ci preparavano un delizioso aperitivo.

Uno dei portoni di una precedente affrescatura si trova ora all'interno di un negozio di antichità.

Questa foto invece l'ho fatta col cellulare qualche sera dopo in cui ero di passaggio. Credo meriti una bella panoramica!

Grazie Barbara, è sempre bello fare foto con te, spero ci siano presto altre occasioni! 📸 

sabato 31 agosto 2019

Val di Sole ^_^

Vacanze finite in fretta anche quest'anno, ma sono stati comunque 10 giorni (5-14 Agosto) rigeneranti e siamo pronti a raccontarveli!

Abbiamo scelto la Val di Sole, Dimaro per la precisione, presso l'hotel AlpHoliday Dolomiti.
Come sempre, siamo partiti presto con entusiasmo, e arrivati alla sistemazione abbiamo subito fatto un giro in paese per orientarci e per mettere in fila qualche idea di passeggiata.
Dimaro è un bel paesino tranquillo a 766 m. s.l.m. nel Parco Naturale Adamello-Brenta; c'è l'indispensabile per un po' di shopping e per organizzare i pranzi al sacco, ma non tanto per una passeggiata serale perché è tutto chiuso. 
Offre però tantissime possibilità per quanto riguarda le attività sportive ed escursionistiche.
Ci siamo resi conto subito che non è la nostra zona ideale di vacanza: la bassa quota a cui si trova comporta un panorama bello ma molto dolce (noi preferiamo le vette rocciose) e un'utenza non propriamente montanara (in montagna non riusciamo proprio a concepire gente caciarona e in passeggiata in ciabatte!); l'albergo è all'altezza delle aspettative, soprattutto per l'ottima cucina da ristorante stellato con menu vari ed eccezionali, ma anche in questo caso abbiamo mal sopportato la clientela (il fatto che sia un family hotel faceva sì che i genitori si sentissero autorizzati a permettere ai loro figli di fare qualsiasi cosa, tipo farli giocare sotto il nostro tavolo a cena o far correre macchinine telecomandare nella hall; c'è sempre modo e modo di fare le cose e di godersi i servizi che offre una struttura simile).
Comunque, gambe in spalla e cerchiamo di goderci questa valle!
Dopo pranzo siamo andati al Lago di Tovel, famoso perché fino agli anni '80, grazie alla fioritura dell'alga Tovellia Sanguinea e a particolari condizioni meteorologiche, diventava rosso nell'area a sud-ovest. Questo fenomeno è andato purtroppo scomparendo per una serie di concause, spiegate bene QUI
In estate l'accesso è regolamentato e si sale con la navetta. Il costo del parcheggio a Tuenno per l'auto è di 10,00 euro, e per il bus A/R 4,00 euro a persona, che non non abbiamo pagato grazie alla Trentino Guest Card compresa nei servizi dell'hotel. 
I laghi di montagna rimangono sempre meravigliosi, regalano riflessi e colori indescrivibili anche con la pioggia, anche se non diventano più rossi, e anche se qualcuno li prende per spiagge estive...





Il sentiero ad anello del giro del lago è lungo circa 3 chilometri ed è molto semplice, ci si passa piacevolmente un paio di ore facendo davvero con tanta calma.

Gambe e scarponcini rodati!

Martedì 6 Agosto: stamattina volevamo andare al Laghetto dei Caprioli per fare un giretto corto e semplice, ma abbiamo sbagliato strada finendo a Marilleva 1400, e allora ci siamo incamminati lungo il sentiero 202 verso i Laghi del Malghetto, ma dopo 6 km. di salita, senza fiato, senza pranzo, senza capire dove fosse esattamente e quanto mancasse alla meta e con un appuntamento che ci aspettava nel pomeriggio, ci siamo riposati un attimo al Malghetto Copai e siamo rientrati un po' mesti. 
Come sempre panorami rigeneranti,

ho fatto qualche esperimento con il nuovo filtro GOBE ND8 con scarso successo, 


un paio di scemate al malghetto per sdrammatizzare il "fallimento" di quest'anno (ogni anno canniamo una passeggiata, per inesperienza, per non conoscenza dei posti e/o per non esserci informati bene),

e rientro in vista dello "sport estremo" scelto per questa vacanza, rafting sul torrente Noce!
Abbiamo approfittato della convenzione dell'albergo (30euro adulti, 25euro bambini invece di 37 e 30) scegliendo l'esperienza "Rafting Family" per, ovviamente, partecipare tutti insieme.
I ragazzi del Rafting Center Trentino Wild sono eccezionali in professionalità e simpatia, ci hanno fatto divertire dal primo istante della preparazione e non abbiamo mai smesso di ridere, nonostante la fatica e l'acqua che arrivava da tutte le parti!
I bimbi fino ai 10 anni sono scesi per un breve tratto, ma nessun problema, li hanno caricati sul pullmino e portati al punto in cui potevano risalire. Riccardo si è un po' offeso per questa esclusione; non era in effetti un tratto particolarmente difficile, ma non essendo i bimbi "ancorati" al gommone coi piedi, ma potendo solo tenersi stretti a una corda, è sicuramente una accortezza in più che abbiamo apprezzato.
Alla fine ci siamo ritrovati anche un perfetto servizio fotografico di tutto il percorso!




Ha piovuto quasi tutto il tempo, ma come dire... non ce ne siamo manco accorti 😂 !
Grazie ragazzi, è stata davvero un'esperienza eccezionale!

Mercoledì 7 Agosto: oggi il tempo è molto incerto, non abbiamo idee sul da farsi. Intanto facciamo una passeggiata in paese, c'è il mercato e poco altro.
Prendiamo l'auto e sotto la pioggia proviamo ad andare a Pejo, ma con questo tempo non iniziamo camminate e cambiamo meta, Passo del Tonale. 

Anche qui qualche negozio che guardiamo distrattamente senza trovare soddisfazione.
Finiamo così il pomeriggio nella piscina dell'albergo.

Giovedì 8 Agosto: oggi abbiamo un appuntamento sportivo: i miei genitori e i miei zii sono in vacanza a Cavareno e Massimo vuole approfittare della compagnia golfista per andare a fare qualche buca al Dolomiti Golf Club.

Venerdì 9 Agosto: oggi il meteo promette bene, così andiamo al Tonale per salire sul ghiacciaio Presena (anche in questo caso, grazie alla Trentino Guest Card, la cabinovia in due tronconi è gratuita).

Questo è DECISAMENTE il tipo di panorama che più amiamo, e le foto si sprecano! ;o)











Dopo esserci goduti questa meraviglia, scendiamo al primo troncone per pranzare davanti a un laghetto meraviglioso e fare una passeggiata circolare.





Ho fatto anche qualche esperimento fotografico (questi col cellulare).



Vicino al Rifugio Passo Paradiso è possibile visitare la Galleria Paradiso, una lunga caverna scavata nel granito che fungeva da ricovero per i soldati. La Galleria ospita un allestimento multimediale dal titolo "Suoni e voci della Guerra Bianca". Si tratta di un'esposizione di reperti bellici e notizie sintetiche sulle condizioni di vita e sugli avvenimenti dei militari sul fronte dei ghiacciai. Suggestiva ed emozionante è l'installazione sonora che fonde suoni e rumori frammentari ed ovattati come dovevano essere percepiti dai soldati rintanati in galleria.


Ci regaliamo una bella cioccolata in tazza, scendiamo a valle 

e per strada ci fermiamo ad una lavanderia automatica, come ormai da nostra abitudine fare a circa metà vacanza, per rinfrescare un po' di cose senza prenderne troppe in valigia.
La sera partecipiamo volentieri alla Sagra di San Lorenzo a Dimaro, che ha un po' animato le serate e dove abbiamo assaggiato le favolose frittelle Strauben. 

Filippo casualmente incontra anche una sua amica, così si passa meglio un paio di serate senza il muso :oP

Sabato 10 Agosto: su consiglio della mia amica -e grande amante della montagna- Marcella, oggi ci dirigiamo verso la Val di Rabbi e il suo affascinante Ponte Sospeso.
Dal parcheggio Al Plan (euro 5,00) si prosegue a piedi verso l’Area di Sosta al Plan e si imbocca il “percorso dell’acqua”. Raggiunto il ponte in legno si prosegue in direzione cascate del Ragaiolo attraversando i prati fino all’imbocco della strada forestale, da dove si può già ammirare il fascino del ponte sospeso. 

Si sale quindi lungo il tortuoso sentiero fino al punto panoramico con veduta sulla cascata del Ragaiolo (1583 mt.) e all'inizio del ponte sospeso che la attraversa.
Il ponte è lungo mt.100,16, largo 0,80 e alto 50 mt.
Riccardo soffre un po' di vertigini ed è stato molto titubante, eravamo pronti a tornare indietro,

ma si è convinto senza che insistessimo troppo,


 e alla fine, come spesso succede, ne è stato soddisfatto!

Dopo l'esperienza adrenalinica, abbiamo finito la passeggiata nel bosco e abbiamo trovato un bel prato su cui pranzare.
Il selfie è terribile, ma volevamo mostrarvi che abbiamo portato in montagna le magliette della Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna Onlus (progetto in cui crediamo molto e di cui ho già parlato in questo post), sperando di poter dare un piccolo contributo alla ricerca.

Di ritorno, un po' provati, ci siamo fermati a Croviana al MMape (Mulino Museo dell'ape), un prezioso museo direi, dove poter conoscere meglio questo insetto un po' bistrattato. 
Praticamente non ho fatto foto, perché l'interno è abbastanza interattivo e mi sono goduta anch'io la visita guidata!


Anche in questo caso, grazie alla Trentino Guest Card, siamo entrati gratuitamente.
Di sera siamo tornati alla Sagra di San Lorenzo, ci abbiamo preso gusto! ^_^

Domenica 11 Agosto: oggi pare sarà una bella giornata, allora cosa c'è di meglio che andare a Pejo3000? Si prende la cabinovia a Peio Fonti fino a mt.2000, poi la funivia da Tarlenta fino ai 3000 mt. e si arriva, apparentemente, nel nulla (ricordate sempre la Trentino Guest Card, perché vale anche qui, e noi, pirla, l'abbiamo lasciata in albergo e abbiamo dovuto pagare 74,00 euro).
La giornata a 3000 metri non è esattamente soleggiata e calda, primo "scoglio" passare una lingua di neve un po' ripida, 

per arrivare qui.

Qui dove??? Ah boh?! 😂
Però ce la siamo passata bene lo stesso, perché il vento muoveva velocemente le nuvole e ogni volta scopriva un panorama meraviglioso, pian piano come se volesse mostrarci ogni volta una sorpresa.
Io sarei rimasta là sempre: silenzio, rocce, nuvole, cascatelle, riflessi ... il mio mondo!
Ho fatto un sacco di foto, spero di non annoiare troppo...






La cosa che mi ha colpita di più, è la grandissima varietà di rocce così diverse fra loro in pochissimo spazio, con venature indescrivibili e infotografabili, bellissime! Ho più volte pensato alla mia esperta Marina.

Scesi a Tarlenta abbiamo trovato, oltre a un caldo impensabile, un meraviglioso parco giochi, peccato che fosse tutto al sole, a 2000 metri è incredibile dover cercare l'ombra!


Siccome oggi abbiamo scarpinato poco, ci dirigiamo verso il Lago di Pian Palù, un bacino artificiale nel Parco Nazionale dello Stelvio che sfrutta le acque del bacino del torrente Noce.
Per accedervi si paga un pedaggio di 3,00 euro; al parcheggio c'è una sorgente di acqua ferruginosa, "Il Fontanino di Pejo".
Il sentiero per il lago non è lungo, richiede circa una mezz'ora di camminata, ma è abbastanza ripido e manca un po' il fiato, ma all'arrivo si è davvero appagati dalla vista e dai colori meravigliosi che regala questo panorama!



Non potevamo non concludere la giornata con una fantastica Strauben, visto che è l'ultimo giorno di sagra!

Lunedì 12 Agosto: oggi il tempo sarà incerto, decidiamo comunque di prendere le biciclette messe a disposizione dall'albergo per percorrere la semplice ciclabile di circa 5 chilometri lungo il Noce fino a Malè, paese di origine di Samantha Cristoforetti, la RecordAstronauta mia coetanea. 
La passeggiata in mezzo agli alberi di mele e alla fauna locale è davvero piacevolissima.


In Piazza Regina Elena a Malè c'è la partenza del "Sentiero dei Pianeti", dedicato proprio ad AstroSamantha.

Il percorso in scala 1:2 miliardi per le vie del paese permette di percorrere idealmente un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso il sistema solare. 

La mappa rappresenta il percorso e la posizione dei vari pianeti, in modo da rendersi facilmente conto in quale punto del Sistema Planetario ci si trovi. 
La lunghezza complessiva è 3 km. (ovvero 6000 milioni di chilometri in scala), ogni passo sul Sentiero equivale a 1,5/2 milioni di chilometri nello spazio.
I vari pianeti sono rappresentati da tabelloni e ad ogni tappa il visitatore troverà tutti i principali dati che contraddistinguono il corpo celeste.
Durante la "passeggiata" tra gli astri si apprende l'enorme distanza tra i corpi celesti, la vastità del cosmo e la consapevolezza che noi siamo ben poca cosa...


Questo percorso è davvero molto interessante per tutte le età, lo consigliamo vivamente!
La nostra biciclettata finisce con un "bello" spavento per tutti, perché Riccardo non è sempre attento in bicicletta e ancora sottovaluta i pericoli della strada, e tra un po' si trova su un cofano di un'auto. Io PER FORTUNA non ho visto la scena, perché ero più indietro, persa a far foto e andare più piano dei miei ragazzi che, a mio avviso, sfrecciano sempre troppo!

Il ritorno sulla ciclabile è stato tutto sotto la pioggia battente, così abbiamo dimenticato in fretta lo spaghetto preso poco prima; in montagna bisogna sempre essere pronti a tutto!

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a Madonna di Campiglio, un bel paese che io però non riesco ad apprezzare troppo, chissà perché...

Martedì 13 Agosto: oggi torniamo al Dolomiti Golf Club, ma i non golfisti si regalano una bella gita al Santuario di San Romedio.
Io sarei salita a piedi, ma il gruppo si è un po' fatto prendere dalla pigrizia e abbiamo scelto la navetta (per noi gratuita grazie alla Trentino Guest Card).
La visita è davvero piacevole, il santuario è molto particolare, e non solo per il fatto che nel suo parco c'è un orso.




Poi è stata una bellissima occasione per fare un gita di famiglia! ^_^


Mercoledì 14 Agosto: oggi per noi è il giorno del rientro, vacanze finite :o(
Siccome non andremmo mai a casa da questi bei posti, troviamo qualcosa da fare anche in questa giornata.
Al mattino ci siamo fermati al Parco Faunistico Spormaggiore (ingresso gratuito con la Trentino Guest Card), che offre la possibilità di vedere abbastanza da vicino (con un po' di pazienza) linci, volpi, gatto selvatico, lupi, gufi reali, capriolo e animali da cortile quali caprette, conigli, porcellini d'India, galline, pavoni e pony. L'attrazione clou sarebbero gli orsi, di cui noi, nonostante il giro completo del recinto e la pazienza di tornare più volte nell'arco della mattinata, non abbiamo visto nemmeno l'ombra, purtroppo.

Il parco è piuttosto piccolo, si può girarlo più volte tranquillamente. Al centro c'è un chiosco per mangiare e bere qualcosa e anche un parchetto attrezzato con giochi per bambini.
La visita è stata piacevole ma non ci ha entusiasmati, nonostante gli animali siano per lo più in semilibertà, alcuni li abbiamo trovati davvero costretti in spazi piccoli, come il gufo reale.

Mangiucchiato qualcosa, siamo scesi verso il nostro appuntamento del pomeriggio, la visita guidata  (con degustazione e shopping finale) alla Cantina Mezzacorona, che si è rivelata davvero molto interessante, per la storia della cantina ma anche per l'avanguardia con cui portano avanti un lavoro così prezioso.



Il tour è piaciuto anche ai ragazzi, a cui è stato servito, però, del succo di mela ;o)

Adesso dobbiamo davvero tornare a casa, nonostante qualcosina non esattamente come da aspettativa, ci siamo divertiti e abbiamo visto un sacco di belle cose (ben consapevoli di averne fatte una milionesima parte!).

Siamo carichi per l'autunno, a presto montagne!