sabato 18 settembre 2010

concorso fotografico "Terre d'Acqua"

Ormai si sa, la fotografia mi piace veramente tanto
:o)
ma un conto è scattare per se stessi e frequentare corsi e workshop nella speranza di carpire qualche segreto, un altro è mettersi davvero alla prova partecipando ad un concorso.

Ho deciso di mettermi in gioco in questa occasione, soprattutto perchè erano richiesti degli scatti naturalistici delle zone in cui vivo e che amo.

Ho mandato al Circolo Fotografico "Il Palazzaccio" questi quattro scatti

tramonto da via Bolina, S.Matteo Decima


girasole in via Cento, S.Matteo Decima


riflessi al tramonto su via Nuova, S.Matteo Decima


spighe in via Fossetta, S.Matteo Decima

Su quasi 150 opere pervenute ne sono state selezionate circa 50, fra queste hanno ammesso al concorso le mie prime 2 e ne sono davvero orgogliosa.

Ovvio che non ho vinto, le migliori erano davvero lontane dalla mia portata.
Ma sono ugualmente soddisfatta di questo risultato, in particolar modo perchè queste immagini per me non sono solo fotografie, ma anche ricordi di vita, ognuna è legata ad un aneddoto.

giovedì 16 settembre 2010

portafoto per Battesimo

Domenica scorsa una mia ex compagna di scuola ha battezzato la sua piccola Alessia.
Con molto piacere, le ho realizzato le bomboniere/portafoto che lei ha poi rifinito con rafia naturale, caramelle confettate e ovviamente la fotografia della bambina
Le carte le ho acquistate al volo da Tati quando è venuta a trovarci a Bologna in luglio, sono meravigliose e tutte insieme sono davvero un bel colpo d'occhio!

Il risultato mi piace davvero tanto, spero che anche Elena, Massimo, la piccola Alessia e chi ha ricevuto il pensiero abbiano gradito.

mercoledì 15 settembre 2010

il primo giorno di scuola...

...per i miei bimbi!
Riccardo ha cominciato il secondo anno di nido il 6 settembre, Filippo la seconda classe della scuola primaria (ma non era bello "scuola elementare"?!) ieri.
Il primo ha accusato il distacco dopo un mese di vacanza diventando mammone più che mai
:o\
Il secondo ieri era emozionato sia all'entrata che all'uscita
:o)
Sono già grandi, e già mi mancano i miei "cuccioli"!


martedì 7 settembre 2010

mi ricordo montagne verdi...

...e le corse di una bambina...
Continuo ad accennare canzoni un po' "vintage" per raccontarvi la mia estate, perchè lo scorso week end mi sono davvero sentita tornare bambina nel rivedere dopo qualche anno i meravigliosi panorami della Val di Fassa, dove ho passato tantissime mie estati e che mi hanno lasciato dei fantastici ricordi.
Precisamente ci siamo regalati qualche giorno all'Hotel Renè, a Pozza di Fassa (TN), albergo che ormai non è più quello di quando ero ragazzina, ma nel quale ho ritrovato la stessa cortesia e professionalità di sempre. Completamente ristrutturato, non sembra nemmeno più lui; difficile da spiegare, ma tutto superlativo, dalle camere al giardino, ma soprattutto un centro benessere da urlo!
Ma quello che davvero mi mancava, è la magnifica cornice delle Dolomiti, sempre affascinanti, sempre imponenti, sempre belle come se non le avessi mai viste; ti tolgono il fiato per lo stupore e allo stesso tempo ti riempiono i polmoni di aria vera

La natura è rilassante e la gente è cordiale: ti regala sempre un saluto e un sorriso, anche lungo il sentiero più faticoso della giornata

Sono stata investita da mille flashback, dovunque mi girassi ricordavo un viso amico e nomi di ragazzi e ragazze che non sento più da tempo e che mi piacerebbe rivedere.

E' stato davvero un fine settimana rilassante e divertente: i bimbi hanno provato per la prima volta la seggiovia, l'idromassaggio e il minigolf, e i grandi si sono goduti anche le prelibatezze culinarie

Nel ringraziare nuovamente Franco, Lucia, Monica e Manuel, vi lascio con una bellissima frase che ho trovato al punto informazioni in paese:
"Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie." (Tita Piaz, il Diavolo delle Dolomiti, 1879-1948)